STANISLAO FARRI, Dal bianco al nero.
Scritto il 11. set, 2009 da Cristian Galletti in Eventi, Mostre
90 fotografie realizzate tra il 1942 e il 2009 alla Galleria Incontro Spazio Espositivo di Casalgrande (Reggio Emilia)
Di Stanislao Farri (Bibbiano, Reggio Emilia, 1924), il decano dei fotografi reggiani che compie ottantacinque anni, è assai nota, non solo nell’ambito degli appassionati di fotografia, l’opera – in verità, l’interesse per il lavoro di Farri è andato crescendo, proprio in questi ultimi anni, anche all’estero: si pensi alla partecipazione, con sue immagini, a grandi mostre fotografiche di gruppo in Spagna, Stati Uniti, Svizzera. Sei anni fa, nel 2003, Palazzo Magnani gli aveva dedicato una vasta esposizione antologica: “Stanislao Farri. Memorie di luce. Fotografie 1943-2003”, che documentava sessant’anni di intenso lavoro, caratterizzato da una padronanza assoluta del linguaggio fotografico, da un acuto, persistente interesse per gli aspetti formali dell’immagine e dalla progressiva conquista di una grande maestria in camera oscura.
La mostra Dal bianco al nero – promossa dal Comune di Casalgrande e dal Gruppo Fotografico “il Torrione”, in collaborazione con la Provincia e con Palazzo Magnani, e con il contributo di Credito Cooperativo Reggiano e di Progeo, Reggio Emilia – è stata concepita da Farri stesso negli ultimi due anni, e costituisce una sorta di riflessione e di testimonianza personale dell’autore sulle infinite possibilità e declinazioni della fotografia in bianco e nero, i due colori antagonisti ma complementari. L’esposizione e il catalogo, edito nell’occasione, sono a cura di Sandro Parmiggiani – autore di uno dei due testi di presentazione, “Una vita da fotografo, aspettando una luce”, mentre l’altro testo, “Dal bianco al nero, uno stile di vita”, è firmato da Silvano Bicocchi –; esso va idealmente a costituire una trilogia con i due precedenti volumi di Farri dedicati alle “nuvole” (esposizione personale nella Sala Comunale delle Mostre di Cavriago, 2005) e agli “alberi” (mostra personale al Palazzo dei Principi di Correggio, 2009). Scrive Sandro Parmiggiani nel testo in catalogo: “Questi due poli estremi concepiti da Farri, il bianco – l’assenza dell’immagine – e il nero – la presenza di qualcosa di impenetrabile, di ignoto che comunque ha dato vita a quell’immagine –, debbono essere intesi come le due terre di confine entro le quali lui ha navigato per settant’anni, e che questa mostra ora documenta: dalla meraviglia per il biancore assoluto di una giornata d’inverno o di un’opera d’arte, alla scoperta di zone d’ombra, più o meno estese, all’interno dell’immagine, fino all’approdo a fotografie in cui la luce che fiocamente appare o che appena rivela l’esistenza e le fattezze di una forma è qualcosa di residuale, un ultimo sussulto prima del buio finale, quando, immancabilmente, come nel momento del congedo dalla vita, il desiderio della luce torna a farsi insopprimibile.”
Stanislao Farri aveva iniziato la sua attività di fotografo nei primissimi anni Quaranta – dapprima, come pratica amatoriale nel tempo lasciatogli libero dal lavoro di tipografo; successivamente, a partire dalla metà degli anni Cinquanta, come autonoma attività professionale, svolta su commissione di importanti aziende e che era andata via via specializzandosi, in particolare, nella immagini di riproduzione di opere d’arte e di documentazione della civiltà e della cultura della nostra terra. Quest’ultima attività ha fornito il materiale iconografico per numerosi volumi illustrati con sue fotografie e per una quindicina di libri, esito di ricerche fotografiche personali.
Nel corso della sua carriera di fotografo, Farri ha ottenuto apprezzamenti e riconoscimenti assai diffusi, sia in Italia – nel 1998 è stato designato autore dell’anno dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) – che all’estero. Oltre alla già ricordata mostra di Palazzo Magnani, occorre citare, tra le esposizioni personali, quella promossa dal Comune di Reggio Emilia nel 1976, quella, dedicata alle sue immagini a colori, organizzata dallo CSAC dell’Università di Parma nel 1986 e la mostra al Musée Nicéphore Niépce di Chalon-sur-Saône del 1993.
L’esposizione “Stanislao Farri. Dal bianco al nero. Fotografie 1942-2009”, s’inaugura domenica 13 settembre 2009, alle ore 11.00, nella Galleria Incontro Spazio Espositivo di Casalgrande (Reggio Emilia), e resterà aperta fino al 27 settembre 2009.
Stanislao Farri – Dal bianco al nero.
Fotografie 1942-2009
Galleria Incontro Spazio Espositivo, Casalgrande
13-27 settembre 2009
Catalogo: 112 pagine, di cui 80 in bicromia, formato 28 x 24 cm (in vendita nella sede della mostra a Euro 10; prezzo di vendita in libreria, Euro 20)
Orari di visita: festivi, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 24.00; feriali serali (dal 13 al 20 settembre), dalle 21.00 alle 24.00; diurni feriali, durante l’orario di apertura della Biblioteca comunale, tel. 0522 998549
Informazioni: 0522 998549; 0522 444408/415/446/406
